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Il più bello dei mari -Nazim Hikmet
Il più bello dei mari è quello che non navigammo. Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto.
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Se mi verrete a trovare, avrete la possibilità di imparare a vivere, con umiltè, con intensitè, e con tutte le parole che finiscono in è. Imparerete a guidare la Porshe a trecento allora sensa prendere la multa. Imparerete a tener lontano l'arroganza col profumo dell'umiltè della mia Zia Zamberla, che raccoglie le sue erbe piegata nei fossi, a vivere dando spettacolo, ma soprattutto, imparerete a diffidare di Cristian Panucci.
(Maurizio Crozza)


rat -man
Cinzia: “Sai… In fondo non mi dispiacerà perderti, perché sei soltanto un… un…” Rat-Man: “…un superficiale? E’ questo che volevi dire? Un superficiale? Guardati attorno. Questa è la mia biblioteca personale. Giudica tu.” - Cinzia se ne va sbattendo la porta, così che un libro finisce in mano Rat-Man - Rat-Man: “Ehi! Ma sono scritti anche dentro!“


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18 giugno 2006
demian n. 2 "la nave fantasma"

Soggetto e sceneggiatura: Pasquale Ruju
Disegni: Luigi Siniscalchi
Copertina: Alessandro Poli
Maurice Poirier era un marinaio. Amava la bella moglie Anne e il piccolo Marc, il suo unico figlio. Li ha salutati per l’ultima volta, prima di imbarcarsi in piena notte sulla “Petite Claire”, una nave che non esiste, di cui nessuno sembra aver mai sentito parlare. Ora Maurice è scomparso, e la sua famiglia corre un grave pericolo. Per ritrovarlo, Demian deve svelare il mistero di quella nave. E del suo terrificante, ultimo viaggio…
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La particolarità di questo secondo numero, buono (ma non come il primo). è che demian, che dovrebbe essere il protagonista, sembra quasi che non ci fosse, agisce di nascosto, anche dell lettore, mentre la storia va avanti, e si sente parlare di quest'uomo che è destinato a proteggere i più deboli. Demian non lo vedi, ma è sempre lì, al momento giusto, ti segue e fa il suo dovere. I disegni sembrano effettivamente affrettati, anche se i primi piani sono buoni...siniscalchi su magico vento non ha mai deluso
| inviato da il 18/6/2006 alle 23:31 | |
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18 giugno 2006
GEA N. 15 " VERRA' UN ORDA STRANIERA"

Soggetto, sceneggiatura, disegni e copertina: Luca Enoch
Il Grande Portale è stato distrutto e Gea, per l'immane sforzo, è caduta in coma e viene vegliata dai Pesanti. Ma l'esercito della Razza Nemica, che è riuscito a penetrare nel nostro mondo, è immenso. Le organizzazioni militari di tutte le nazioni sono in allarme e si riuniscono per fronteggiarlo. Senza ausilio di alcuna tecnologia, l'armata nemica sferrerà un attacco massiccio e devastante contro il genere umano. Le grandi città, compresa quella di Gea, saranno i primi bersagli di questa offensiva volta allo sterminio totale dell'uomo. L'arma risolutiva degli invasori colpirà la nostra tecnologia proprio nella pietra angolare di tutta la sua struttura - l'energia elettrica - e la farà crollare. Gea, stremata e indebolita, non potrà fare altro che cercare di salvare i suoi amici più cari e assistere impotente a questa drammatica fase iniziale della Seconda Grande Guerra tra gli uomini e i "diavoli".
------------------------- CON POCHI EURINI TI PORTI A CASA UN GRANDE CAPOLAVORO. Enoch riesce attraverso gea a dar vita a qualcosa di veramente bello, bisogna leggere per riuscire a capire la bellezza della storia. Le griglie bonelliane scompaiono, i personaggi sono tutt'uno con la pagina e si muovono in unico grande schema, e si riesce ad avere in unico disegno più punti di vista. Gea è diventata potentissima, e mi sa che deve migliorare ancora, o forse rendersene conto. Il mondo va a rotoli, così come le nostre aspettative di 154 giorni....ahhhhhhhhhhhhh
| inviato da il 18/6/2006 alle 23:23 | |
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18 giugno 2006
Julia n. 93 "scheletri in cantina"

Soggetto: Giancarlo Berardi
Sceneggiatura: Giancarlo Berardi e Maurizio Mantero
Disegni: Mario Jannì
Copertina: Marco Soldi
Alfie e Molly sono una coppia di simpatici pensionati, molto affabili e particolarmente appassionati di cucina. Tra una ricetta e l’altra, però, la loro principale occupazione è quella di fare del bene; un principio lodevole, se non fosse interpretato in maniera distorta: i due anziani gastronomi, infatti, pensano che uccidere persone sole e diseredate sia un modo come un altro per aiutarle. Le vittime frequentavano un’associazione benefica di volontariato ed è proprio da qui che può partire l’indagine di Julia, ulteriormente complicata dall’ansia di Emily per la scomparsa della figlia…
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Certo che questi due sono propio impazziti. Mi sembra molto surreale come si riesca a condurre una doppia vita in modo così irreprensibile, ma sappiamo bene come la realtà superi la fantasia. Storia simpatica, appunto per i due vecchietti.
| inviato da il 18/6/2006 alle 23:16 | |
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18 giugno 2006
Il quinto giorno - Schätzing Frank

Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque dei mari mari" ... E fu sera e fu mattina: quinto giorno. Genesi 1, 21-23
14 gennaio. Huanchaco, costa del Perú. Il povero pescatore Juan Narciso Ucañan non crede ai suoi occhi: dopo lunghe settimane di magra, davanti a lui si stende un enorme banco di pesci. Ma ben presto il terrore cancella la sua felicità: i pesci, muovendosi come un unico essere, prima gli distruggono la rete, poi rovesciano la sua barca e infine si compattano, impedendogli di tornare in superficie. E, prima di morire, Ucañan scorge qualcosa che serpeggia verso di lui...
13 marzo. Costa norvegese. A bordo della nave oceanografica Thorvaldson, il biologo marino Sigur Johanson e Tina Lund, responsabile della Statoil per la scoperta di giacimenti petroliferi, guardano sconcertati il monitor che rimanda le immagini di un robot calato sul fondo del mare: milioni di "vermi" sembrano aver invaso lo zoccolo continentale. Cosa sono? Da dove vengono? E, soprattutto, perché sono così tanti?
5 aprile. Vancouver Island, Canada. Leon Anawak fa da guida ai turisti che vogliono osservare le balene nelle acque della British Columbia. Da qualche tempo, però, gli enormi mammiferi marini non si vedono più, come se si fossero "smarriti" da qualche parte. Poi, improvvisamente, riappaiono e si comportano in modo del tutto anomalo, arrivando addirittura ad attaccare la Barrier Queen, un cargo da sessantamila tonnellate. Ed è proprio sullo scafo di quella nave che Leon scopre una gigantesca colonia di mitili...
Tre avvenimenti lontani, un unico tratto comune: il mare. Un mondo brulicante di esseri misteriosi, un universo di cui si conosce a malapena la superficie, un enigma che avvolge i sette decimi del nostro pianeta. Dall'Europa all'America, dal Polo Nord al Giappone, il mondo intero dovrà confrontarsi con questo enigma: scienziati, militari, capi di governo e individui comuni saranno trascinati in un'avventura senza precedenti, verso uno scontro titanico in cui si deciderà se la specie umana può avere ancora un futuro. Perché nessuno può sapere cos'è veramente successo nel quinto giorno della creazione. Fino a ora...
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Pensa a qualcosa di bello, di immutabile, un quadro, van gogh...i girasoli di van gogh...quei girasoli non appassiranno mai...
p.s. : se volete leggere il libro allora non leggete quello che viene dopo
Per leggerlo devi partire dal presupposto che non sia un romanzo, ma bensì un saggio o una ricerca sul mare e le conseguenze che porta l'uomo interagendo con esso. 1000 e passa pagine sono una piccola parte del romanzo, in quanto la maggior parte è scienza marina e non solo. Dalle prime 150 pagine vorresti smettere, non riesci a capire perchè lo stai leggendo, poi, all'improvviso, ma propio all'improvviso, si passa dalla calma assoluta ai primi morti, con orche balene e beluga impazzite che attaccano gli uomini e con anawak che vede crollare di colpo tutte le sue convinzioni. IL mare comincia a ribellarsi, astici che scoppiano, meduse velenosissime, vermi che scavano sotto la scarpata continentale e sotto il ghiaccio, fuoriuscita di metano, abbassamento delle placche continentali, tsunami....disastro mondiale. Ed è la storia delle futili e semplici convinzioni umane, della paura del terrorismo, del nemico invisibile, e il terrorismo che vuole essere combattuto con la stessa arma, la convinzione che l'arma che stia distruggendo il mondo possa essere trovata ed usata a sua volta per controllare il mondo politicamente ed economicamente. E' la convinzione che gli alieni vengano dallo spazio, ma in realtà balene, astici, meduse e tutta la popolazione marina sono un unico filo diretto con una entità che vive al di sotto del mare da milioni e milioni di anni, e che porta con se tutta la storia del mondo, di un mondo che ora vede morire per mano dell'uomo,e di cui si vuole riappropiare. Ed è un thriller giustamente ecologico, con la speranza che leggendolo almeno luccichi una luce che ci faccia pensare a come stiamo trattando il mare e la natura stessa. Pensa a qualcosa di bello, di immutabile, un quadro, van gogh...i girasoli di van gogh...quei girasoli non appassiranno mai...facciamo in modo che anche il mare e la nostra terra siano un unico grande girasole
| inviato da il 18/6/2006 alle 23:0 | |
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15 giugno 2006
john doe n. 36 "una strada lunga e ventosa"

Soggetto: Lorenzo Bartoli, Roberto Recchioni
Sceneggiatura: Lorenzo Bartoli
Disegni: Elisabetta Barletta
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La vita ti prende sempre a schiaffi E UNA CAREZZA E' SOLTANTO QUALCOSA CHE FARA' MALE DOPO. TRA LE CARREGGIATE DEI TUOI RICORDI SCORRE... UNA STRADA LUNGA E VENTOSA
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un albo "in balia dell'oblio" , dove si respira un'atmosfera forse per la prima volta davvero surreale, dove tutto sembra possibile, dove la morte ha tutto il tempo che vuole e la vita va incontro alla morte...ci aspettano grandi cose
| inviato da il 15/6/2006 alle 22:5 | |
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15 giugno 2006

Testi di Federico Memola ed Elettra Gorni
disegni di Cosimo Ferri e Luigi Cavenago
Cristopher, il misterioso e potente mago che da anni sta cercando Jasmine, l'ha finalmente trovata e catturata. Ma Jonathan e Myriam, messo da parte ogni contrasto, non sono disposti a lasciare la loro amica nelle sue mani. Scoperto il nascondiglio di Cristopher, si preparano allo scontro finale con l'uomo, dando forse la possibilità a Jasmine di chiudere i conti col proprio passato.
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si vanno chiudendo le trame, ottimamente, e ci si avvicina allo scontro con atlantide.....ma ci sono anche le divinità...
| inviato da il 15/6/2006 alle 21:47 | |
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15 giugno 2006
dylan dog n. 237 " all'ombra del vulcano"

Soggetto e sceneggiatura: Pasquale Ruju
Disegni: Ugolino Cossu
Copertina: Angelo Stano Dylan e Groucho sbarcano in Islanda! Hanno deciso di seguire Kristin fino a Draganfiördur per risolvere un enigma. Anni prima, infatti, i genitori della ragazza, durante una spedizione paleo-archeologica, avevano trovato testimonianze di vita in Islanda precedente alla colonizzazione vichinga. Dai loro scavi nella parete del vulcano Wallhafell avevano riportato una cassa dal contenuto misterioso. Forse la cassa rinchiudeva l'ultimo rappresentante dell'huldfòlk, "il popolo nascosto" delle leggende, e forse, anni dopo, quest'essere si è risvegliato con la voglia di saziare il suo appetito omicida!…
-------------------------- una storia che sembra una favola antica correlata dai disegni molto precisi e dettagliati che ne risaltano l'atmosfera
| inviato da il 15/6/2006 alle 21:39 | |
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15 giugno 2006
magico vento n. 104 " fuga dall'inferno"

Soggetto e sceneggiatura: Gianfranco Manfredi
Disegni: Darko Perovic
Copertina: Corrado Mastantuono
Orde di demoni e di spaventose creature sbarrano la strada di Magico Vento in fuga dai labirinti sotterranei del Regno degli Antichi. Ma la sua lotta è anche contro il tempo perchè la Grande Porta d'Uscita sta per aprirsi e se il negromante Aiwass dovesse riuscire a varcarla prima di lui, Ned resterebbe per sempre intrappolato nel regno dei Morti. Intanto, a Providence, Poe indagando sui misteri locali, trova una traccia che lo conduce ad Aiwass : la storia di Adam Stewart, un misterioso cacciatore di Vampiri da tempo scomparso nel nulla. Cosa lega questo implacable nemico del Male al negromante che del Male Assoluto ha fatto la sua bandiera? Presto tutto si svelerà in un furibondo fuoco di fila finale.
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Si conclude questa bellissima trilogia degli antichi con un manfredi in gran forma che da vita a un magico vento mai sottotono e con comprimari alla sua altezza
| inviato da il 15/6/2006 alle 21:28 | |
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15 giugno 2006
Napoleone n. 53 "crash!"

Soggetto, sceneggiatura e disegni: Paolo Bacilieri
Copertina: Carlo Ambrosini
Napoleone è tra i pochi sopravvissuti di un terribile incidente aereo. Ma la sua mente è in stato di shock e il detective entomologo, affetto da un delirio di onnipotenza, non ha la minima intenzione di collaborare con la polizia ginevrina nel fare luce su un misterioso omicidio. Un delitto avvenuto proprio a bordo del velivolo, prima che precipitasse. Al fianco di Napoleone, un conturbante ritorno: quello della bella poliziotta Serena Ferrol, già incontrata qualche anno prima e che non aveva mancato di fare breccia nel cuore del nostro eroe…
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una sola constatazione:bacilieri è un genio nello sceneggiare ed è poesia nel disegnare
| inviato da il 15/6/2006 alle 21:23 | |
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15 giugno 2006
julia n.92 "l'ultima fermata"

Soggetto: Giancarlo Berardi
Sceneggiatura: Giancarlo Berardi e Lorenzo Calza
Disegni: Roberto Zaghi
Copertina: Marco Soldi
Julia sta raggiungendo Nashville per prender parte a un seminario. Il suo treno, però, viene bloccato a Myrtle County, in Virginia. Un'auto è andata a fuoco sui binari e dentro c'erano due coniugi rimasti carbonizzati. Suo malgrado, Julia viene coinvolta nelle indagini: scoprire la verità sul tragico episodio e sul lato oscuro di quel paese diventerà una scelta obbligata…
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un'ottima storia ed anche una bella sottotrama sull'eutanasia e il valore della vita
| inviato da il 15/6/2006 alle 21:19 | |
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